Upload: la serie tv del mese!

Nonché tra le mie preferite dall’inizio dell’anno

Vado dritto al sodo: Upload è la serie più convincente che ho visto ultimamente (dall’inizio dell’anno ad oggi, in pratica). Una delle due più interessanti in realtà, insieme a Modern Love. E indovinate un po’? Entrambe sono targate Amazon. Ma su questo punto tornerò più tardi.

Non faccio recensioni né schede tecniche, per le quali vi rimando a Wikipedia o ai siti ufficiali delle singole tv series. Perciò mi limito brevemente a dirvi che si tratta di una mini-serie di dieci puntate, della durata di venticinque-trenta minuti per episodio.
Questo lo specifico perché oberati come sarete da serie che attendono da tempo di esser viste, e da altre appena uscite che stuzzicano la vostra curiosità…mi rendo conto che è un bel casino destreggiarsi. Lo so perché sono impantanato anch’io allo stesso modo.

Perciò vi può tornare utile sapere che Upload, in termini di tempo che vorrete dedicargli, non è impegnativa  come un pranzo di nozze (tipo una Grey’s Anatomy con i suoi 24 episodi a stagione) ma piuttosto come un sandwich da pausa pranzo. Un sandwich gourmet, però. Perché intrattiene, fa sorridere, fa anche pensare, e perché “accanisce”. Con quest’ultimo termine, per chi non ne fosse pratico, non intendo che fa abbaiare oppure rincorrere gatti o palline vaganti, ma che coinvolge e che fa compulsivamente premere il tasto “next episode” del telecomando virtuale. Soprattutto a partire dal terzo o quarto episodio, quando ci si è ben calati nella storia.

Upload è una (mini)serie televisiva americana di genere fantascienza/commedia creata da Greg Daniels

Come definire questa serie? Un bel problemino. Non mi riferisco al genere, forse perché almeno per quanto mi riguarda non è mai un discrimine (guardo di tutto, non ho preclusioni). Voglio dire piuttosto in che modo rispondere alla domanda “che tipo di serie è?”.
Un interrogativo tanto generico, se non si è avvezzi al pianeta serial, quanto significativo se siete dei fruitori abituali (in tal caso sapete benissimo a cosa mi riferisco).
Ci sono serie tv che gergalmente definiamo semplicemente fighe. Un gergo che non ha sinonimi altrettanto pregnanti nel linguaggio più elegante, perciò non lo definirei nemmeno più gergo. Sono quelle che vi incollano alla sedia e rapiscono tutta la vostra attenzione. Vi fanno immedesimare ed emozionare come nient’altro al mondo. Vi risucchiano, creano dipendenza. Vabbè, ci siamo capiti.
Ce ne sono altre che si lasciano guardare con piacere a cervello spento. Sono leggere, poco impegnative e aiutano a rilassarsi dopo una giornata pesante. A volte sono comiche, altre un po’ violente. Ma “senza impegno”, ed è per questo che sono perfette in alcuni momenti.
Ce ne sono altre che fanno ridere a crepapelle e influiscono positivamente sul nostro umore. Altre ancora ci fanno riflettere ed emozionare profondamente. Alcune addirittura ampliano o amplificano la nostra immaginazione.

A quale di queste appartiene Upload quindi? A nessuna, o forse un pochino a tutte. Non è la serie del decennio eh, intendiamoci subito: non lo è di sicuro! Però intrattiene divertendo e crea anche un leggero senso di dipendenza/accanimento. Fa sorridere spesso e nel frattempo fa anche riflettere. Stuzzica l’immaginazione, a volte in maniera originale mentre altre volte in modi che abbiamo già visto e rivisto, ma lo fa sempre con suo tocco specifico, lievemente incantato. Diventa immediatamente familiare. Sto scrivendo questo post prima ancora di guardare l’episodio conclusivo, ma già so che non vedrò letteralmente l’ora di vedere la stagione successiva. E questo dice davvero tanto. Concludendo: non finirà nella top ten delle mie serie preferite all-time, ma si tratta senza alcun dubbio di una delle sorprese più piacevoli dall’inizio di questo tormentato 2020!

Le ultime due righe le dedico al punto lasciato in sospeso ad inizio post. Mi sembra che Amazon stia decisamente surclassando Netflix. O l’ha già fatto. Impensabile fino a un paio d’anni fa, forse. Anche perché Netflix aveva cominciato con il proverbiale botto. Poi ha iniziato a cassare i suoi prodotti uno dopo l’altro, in alcuni casi davvero inspiegabilmente (nell’etere ci sono ancora alcune mie bestemmie che ululano vendetta). E a mandarne in onda di davvero grigi e banali. Amazon invece…niente, mi limiterò ad elencare alcuni dei loro prodotti e le conseguenze traetele da soli: oltre ai già citati Upload e Modern Love, Bosch, Watchmen, The Boys, L’uomo nell’alto Castello (madonna che spettacolo!!!), American Gods… Maremma boscaiola!!

E vabbè, torneremo ad aggiornaci presto sull’argomento. Nel frattempo, buona visione!
E iniziate a prendere posizione: sareste favorevoli al vostro Upload, oppure decisamente contrari?

Phil

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