Un film intenso e spietato (quanto una religione)

Una storia di violento e stoico integralismo cristiano

The Devil All the Time (in italiano tradotto con uno scialbo Le strade del male) è un film che ti accarezza le guance con la carta vetrata e ti sussurra dolci preghiere al cianuro.
Un’epopea di fondamentalismo religioso nell’America di provincia, ignorante e bigotta.

Un drammone che ripercorre alberi genealogici e strade rurali di due paesi che sembrano due Vespuccio a stelle e strisce. Con un tocco di psicopatia aggiuntiva, così, a gradire.
Non è un caso, forse, che il film sia uscito lo scorso undici settembre, data della prima presentazione ufficiale del (mio) libro. Buffe coincidenze.

The Devil All the Time (Le strade del male) è un film del 2020 diretto da Antonio Campos e ispirato all’omonimo romanzo di Donald R. Pollock


Cast di grande qualità: Tom Holland, Mia Wasikowska, Robert Pattinson, Bill Skarsgård, Eliza Scanlen e Harry Melling. I loro percorsi si incrociano in modo tristemente perfetto lungo tutta la durata della pellicola. Davvero degli abili tessitori di trame i fratelli Campos (Paulo e Antonio, che è anche il regista).

Tratto dall’omonimo romanzo del 2011 di Donald Ray Pollock.
A tratti devastante, ma sempre solido.
Un bel film, ma di certo non per tutti i gusti. Per i miei, decisamente sì.
Consigliato ai ferventi credenti (hehehe), lo trovate su Netflix.

Phil

N.B. Per commentare vai alla pagina del post (cliccando sul titolo )

Curiosi di saperne di più sul sottoscritto?

Leggete la mia intervista per il blog TheInkRose allora!

Hi folks, interrompo la mia vacanza più immaginaria che reale per condividere con voi il contenuto di un’intervista fatta per il blog TheInkRose.

In essa ho affrontato diversi argomenti interessanti, stimolato dalle sagaci domande di Federica, scrittrice e creatrice del suddetto blog. Ho parlato innanzitutto del mio romanzo “L’apocalisse sbarcò a Vespuccio” e della sua creazione, nonchè della mia attività di scrittore. Ma anche del mio ruolo di ghostwriter, che tanto incuriosiva la mia attenta intervistatrice, e del mondo dell’editoria contemporanea così come l’ho percepito nel momento in cui mi ci sono interfacciato.

Se siete curiosi di saperne di più del sottoscritto, troverete l’intervista a questo link.

L’apocalisse sbarcò a Vespuccio – Cronache di uomini e bestie, e di bestie umane

Se invece vi interessa acquistare l’opera, potete farlo direttamente da Amazon oppure ordinandola presso la vostra libreria di fiducia.

Ah, ne approfitto anche per introdurvi alla pagina Instagram che ho appena creato su misura per il romanzo: @lapocalisse_sbarco_a_vespuccio.
Si tratta di uno spazio in cui i miei lettori e l’opera stessa possono interagire, creando un rapporto per quanto possibile non mediato dal sottoscritto.
Vi sembrerà strano o astratto, ma L’apocalisse sbarcò a Vespuccio in un certo qual senso si è scritta da sola. Perciò non posso far altro che lasciarla libera di esprimersi ancora.

Per oggi è tutto.
Buon pomeriggio di fine estate.

Phil

L’apocalisse sbarcò a Vespuccio

Il mio romanzo d’esordio

Ladies and gentlemen, è ufficiale: è appena stato pubblicato il mio romanzo d’esordio
“L’apocalisse sbarcò a Vespuccio”.

L’apocalisse sbarcò a Vespuccio – Un romanzo di Phil Marino

La storia narrata è una satira, grottesca e iperbolica, della mentalità ristretta della gente di un paesino italiano qualsiasi. E riflette anche l’immagine sempre più distorta di un’intera Italia.
Co-protagonista è il linguaggio stesso: ruvido, tagliente, carico, allegorico, colto ma in una dimensione “di strada”.
Il protagonista del romanzo invece è Willy, italiano di nascita ma cresciuto negli USA, che torna in patria per la prima volta dopo vent’anni per il testamento dei genitori. Stanco della situazione politica americana decide di fermarsi per alcuni mesi a Vespuccio (dove è nato).

Sin dal primo istante riscontra una frattura tra l’immagine idilliaca che aveva in mente e la realtà di profonda crisi culturale e civile che vede attorno a sé. Willy incontra, uno dopo l’altro, personaggi paradossali e assurdi che riflettono una visione del mondo surreale, arretrata e superstiziosa: una visione tipicamente meridionale ma anche tutta italiana.
A Vespuccio le sedute comunali avvengono nei bar, tra una bevuta e una partita a carte; i cittadini smaltiscono i propri rifiuti costruendo castelli di immondizia nelle campagne, si danno quotidianamente a un alcolismo senza freni.
Ci sono maltrattamenti impuniti, regole patriarcali e scenate medievali. I sacerdoti sono considerati come re e i bambini come divinità.
Razionalismo, logica e senso civico sono completamente ribaltate, in favore di un’ignoranza stagnante.

Quella di Willy è una lenta discesa nelle gole di un inferno di decadenza, nonsense e superficialità. Reale e surreale si fondono di capitolo in capitolo.
Ispirandosi a tutte le assurdità delle quali è testimone, Willy scriverà un romanzo rendendo popolare un paesino fino ad allora sconosciuto. Come spesso accade la popolarità e l’eco mediatico trasformeranno il comportamento e l’auto-percezione degli individui che ne sono al centro, amplificando le contraddizioni e le crepe di un’intera società e generando rivoluzioni e contro-rivoluzioni di etica e valori, conducendole all’estremismo e poi a una vera e propria apocalisse!

Se vi va di affrontare questo viaggio – dissacrante, grottesco, divertente, delirante, stimolante – insieme a me, potete ordinare il mio libro su Amazon. Cliccate QUI per essere indirizzati direttamente al link. E’ disponibile sia in versione cartacea che digitale (ebook). La prima è ordinabile anche da Feltrinelli o altre librerie del circuito.

E niente, that’s it folks.

Come recita quella vecchia preghiera: “l’apocalisse sia con te, e con il tuo spirito”.

Phil

P.S. per altre info riguardanti il romanzo, visitate il sito
https://apocalisseavespuccio.wordpress.com/

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