The Peanut Butter Falcon: in viaggio verso un sogno

Una road trip comedy alla ricerca di umanità, inclusione…e di un posto nel mondo

Oh boys, oh boys. Ultimamente pare che io sia fortunato quando si tratta di film. Sono incappato in un filotto positivo che mi sta rallegrando non poco. Specialmente durante questi strani tempi post-Covid.
Sono uno che sperimenta parecchio, e spesso vado alla ricerca di film semi-sconosciuti, quasi alla ricerca della perla nascosta, del diamante grezzo. Mi cimento in attività da talent scout in pratica, pronto a scommettere sul fuoriclasse ancora sconosciuto.
Ovvio che spesso all’amo da pesca abbocchino scarponi affogati, nutrie maleodoranti o pesci dalla carne decisamente poco saporita. In alcuni periodi, maremma paludosa, la pesca sfortunata ha una cadenza quasi quotidiana.
Bene, di questi tempi è tutta un’altra storia invece! Son trote, merluzzi e tonni.
C’è da rimaner sazi, insomma.
Perdonatemi se in questo post la premessa finirà per esser più lunga del corpus dell’articolo. Ma il bello di un blog personale alla fin dei conti è proprio di poter andare totalmente di freestyle quando lo si vuole.

In viaggio verso un sogno –
The Peanut Butter Falcon
è un film del 2019 di Tyler Nilson e Michael Schwartz


Taglio corto adesso però. The Peanut Butter Falcon è un road trip movie. Quanto mi piacciono i road trip movie, boys. Lo ammetto.
Anche se non tutti escono col buco. Beh questa è una ciambella fatta in casa ed è venuta fuori dal forno ben cotta e gustosa, anche se dalla forma singolare.
È anche una commedia. E di queste ce ne sono di tanti tipi, come ben saprete. Ce ne sono di sofisticate, di sempliciotte, di romantiche, di idiote, di assurde e di realistiche.
Questa appartiene ad un’ulteriore tipologia. È una di quelle commedie che ti scalda il cuore come soltanto i tuoi nonni erano capaci di fare nel raccontarti una storia o portandoti allo zoo quando eri bambino. Non è affatto un film per bambini o adolescenziale, ma è pervaso da un tepore esistenziale che nonostante la drammaticità di alcuni temi toccati riporta indietro alle avventure dell’infanzia. Con una semplicità disarmante. Senza trucchi, senza strafare, senza alambicchi di assurdità.

Non è un film che rimarrà impresso nella memoria di chi lo guarda come un vessillo della comicità o un altare alla cinematografia, ma vi assicuro che una minuscola porzione di cuore ve la conquisterà.
Bravo e a proprio agio nel ruolo Shia Labeouf, disinvolta e incantevole Dakota Johnson e bravissimo il protagonista Zack Gottsagen – attore affetto dalla sindrome di Down – sempre spontaneo e coraggioso.
Fatemi sapere cosa ne pensate, se vi decidete a vederlo.
Nel frattempo tremate, il possente wrestler Peanut Butter Falcon sta per salire sul ring…

Phil

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