Il mio “film del mese”: The King of Staten Island

Il filotto cinematografico positivo che mi ha accompagnato nelle ultime settimane non poteva che sfociare, proprio a fine giugno, nel miglior film del mese. Perlomeno del MIO mese. Cool.
Si tratta anche in questo caso di una commedia. Una commedia a cavallo tra un realismo triste ed un divertente grottesco. Un mix che funziona alla grande, ladies and gentlemen.
Il sorriso, che non sfocia mai in grasse risate ma è dall’inizio alla fine ben marcato sulle labbra dello spettatore, è sincero e di gusto.


The King of Staten Island è un film incentrato sull’efficacia dei dialoghi, perchè l’azione c’è (infatti la pellicola è tutto tranne che noiosa!) ma non è mai al centro del focus. Il che significa automaticamente che questi dialoghi sono davvero ben scritti.
È un film di provincia, quella newyorchese, quindi non aspettatevi che si parli di Rousseau o Gandhi. No, ci sono la vita reale e lo slang quotidiano a guidare i protagonisti e a connotarne le vicende. Semplicemente tutto calza a pennello.

The King of Staten Island) è un film del 2020
diretto da Judd Apatow.


E le interpretazioni? Il vero valore aggiunto! Mi auguro che lo guardiate in lingua originale, perchè assaporerete ogni singolo fonema associato ad ogni singola smorfia facciale.
Sullo schermo non vedrete una rimpatriata di premi Oscar come riesce ad organizzarne Scorsese, ma in compenso troverete una affiatata crew di attori davvero, davvero bravi.
E non parlo solo di Marisa Tomei (l’unica vincitrice di una statuetta della compagine) e di Steve Buscemi (ok anche lui è vincitore di un Golden Globe, ma qui ha un ruolo secondario comunque). Mi riferisco anche e soprattutto a Pete Davidson (chi? appunto!) e a Bel Powley (ancora una volta, chi? Eh!), che sono assolutamente perfetti per i personaggi che interpretano. Sono praticamente loro. Un enorme applauso a chi si è occupato del casting, perchè per tutti ruoli delle scelte migliori non riesco nemmeno a immaginarle

Insomma miei cari lettori, il mio film del mese è decisamente The King of Staten Island. Rischiatelo boys and girls, merita.

Phil

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