Druk: il cinema danese, Mads Mikkelsen e…

…l’alcol come un moderno Graal?

Maremma quanto amo il cinema danese! In tutto il suo drammatico realismo e il suo coraggioso sperimentare. E Mads Mikkelsen, amo anche lui naturalmente.
Con simili ingredienti, Thomas Vinterberg non poteva che fare centro ancora una volta.

E il primo post del 2021 non poteva che risentire delle bollicine di Capodanno.
Bollicine mai così amare, perchè evaporate al chiuso di un lockdown pandemico. Ma che nella pellicola del brillante regista danese si caricano di mille sfumature, riflessioni, ipotesi, azzardi ed emozioni.

Non voglio rischiare di fare spoiler nè addentrarmi troppo nella trama, come è mia abitudine. Non voglio nemmeno dilungarmi nei dettagli della mia visione nè tantomeno nella mia interpretazione della pellicola. No, forse ebbro della poetica nordeuropea – rinomatamente pragmatica e concisa – della quale è intrisa il film, mi limito a contrassegnare le tracce che indicano il passaggio di un grosso orso bruno. Starà a voi, poi, qualora siate abbastanza curiosi da voler approfondire, seguirle e vedere dove vi porteranno.

Druk è un film danese del 2020 diretto da Thomas Vinterberg

Da qualche mese il blog è sbarcato anche su Facebook, sulla pagina Fenice di notte – cinema, musica. L’ho creata per integrare e supportare il sito, che resta invece il centro del mio “progetto”. Stavolta, sperimentalmente, invertirò i ruoli però, subordinando il primo alla seconda. E lo farò raggiungendo il cuore dell’articolo come se fosse un post su Facebook.
I ribaltamenti di prospettiva mi hanno sempre divertito e li trovo interessanti, se non addirittura rivelatori in alcuni casi.

Concludo, con qualche giorno di ritardo, augurando a tutti voi un buon anno nuovo.
Phil

And…here we go!

DRUK, tra Kierkegaard e anticapitalismo, “l’alcolismo controllato” come medicina e tecnica di auto-miglioramento?
In un Paese in cui l’abuso da alcol è un problema nazionale (per stessa ammissione del regista) affrontare l’argomento/esperimento è stata una scelta coraggiosa.
D’altronde Vinterberg lo è sempre.
Gran bel film!

N.B. Per commentare vai alla pagina del post (cliccando sul titolo )

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