Fenice di notte, fenice di lotte

Perchè fenice di notte, fenice di lotte?
Immagino che questa sia la prima domanda che vi verrà in mente.

Che siate capitati su questa pagina per caso o che ci siate venuti apposta, che siate stati catapultati per errore da un sito di batterie di tegami in acciaio inox o che vi abbia mandato qui – per amore o per scherzo – la vostra migliore amica o il vostro peggior nemico…beh, si tratta di una domanda legittima.
Anche inevitabile, onesta, sensata, sacrosanta. Non vado oltre con gli aggettivi perchè non cambierebbe la sostanza dei fatti: non ve lo dirò. Non ancora, non per il momento.

Non è una verità suprema di cui sono geloso nè tantomeno un segreto di Stato.
Non è nemmeno un nuovo segreto di Fatima nè ha qualcosa a che fare con un conto alle Cayman.
Non c’entrano niente l’occultismo nè la politica (soprattutto la politica).
E non si tratta di un gioco di prestigio nè di un quizzettone da settimana enigmistica.
Non me la sto tirando nè sto testando una strampalata trovata di marketing. Semplicemente non è ancora il momento giusto. Se state leggendo, palesemente non lo è. Quando esso arriverà, questo post scomparirà. E verrà sostituito dalla misteriosa apparizione dell’immagine sacra di…

…nessuno, vi sto solo sfottendo un po’. Non me ne vogliate. Almeno non questo mese.
Se avete un po’ di senso dell’umorismo e una curiosità non facile da dissetare…prometto che un giorno avrete la vostra risposta (se vi ricorderete che un tempo esisteva la domanda – lol).
La smetto di cazzeggiare.
A presto, e grazie ancora di essere qui.

Phil

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