Cobra Kai, il grande ritorno delle icone del karate

La serie sequel di Karate Kid resuscita gli anni ’80 con passione e grinta

Una serie tv per ragazzi che piacerà anche – o forse soprattutto – agli adulti.
Quantomeno a quelli che sono cresciuti “a pane e Karate Kid”. A coloro che mettono la cera e tolgono la cera di continuo, nei propri ricordi e nel proprio immaginario, in onore al mitico maestro Miyagi.
Questa volta, però, il protagonista è il cattivo Johnny Lawrence, alla ricerca di redenzione e rivalsa dopo una vita andata a rotoli a causa di un cattivo sensei, di tante scelte sbagliate e di una cocente, sonora sconfitta nella finale del torneo All Valley quando era ancora un adolescente.

Lawrence, però, non è affatto l’unico protagonista di questa bella mini-serie giunta già alla terza stagione. Uno dei suoi grandi pregi, infatti, è la sinfonia corale dei vari personaggi che si incontrano e scontrano di continuo, nonchè la visuale multi-prospettica delle vicende raccontate.
Oltre a quello del biondo ribelle viene seguito e mostrato anche il punto di vista di Daniel LaRusso, quello dei rispettivi figli, quello dei nuovi e vecchi studenti e maestri, e non manca nemmeno quello della società stessa, attraverso i cambiamenti intercorsi dal tempo dei tornei di karate che avevano visto il Cobra Kai e il one man dojo di Miyagi come grandi rivali e assoluti protagonisti.

Cobra Kai è una serie tv sequel/spin-off della saga The Karate Kid.
Creata per YouTube Premium nel 2018, successivamente è stata acquisita da Netflix

Ci sono intrighi, flashback, umorismo, continui camei e citazioni della cultura e dell’immaginario anni ’80 e…naturalmente tanto, tanto karate.
Ulteriore pregio, che merita menzione a sè, è la colonna sonora. Secondo me, la migliore di sempre, ovvero da quando esistono le serie televisive.
Sarò diventato matto? Starò esagerando? Maddechè, come dicono a Copenhagen!!!
Una colonna sonora rock così “colta”, ricercata, bombastica e vibrante non si era davvero mai vista prima, amici miei! W.AS.P., Twisted Sister, Poison, Ratt, Motley Crue, Queen, AC/DC, Airborne, Whitesnake, Roxette, Cream e…chi più ne ha, più ne metta!

Uno spettacolo per le orecchie che pompa gioia, adrenalina e nostalgia nel cuore di chi ha amato gli anni ’80 e i ’90, insomma.
Vera chicca, l’apparizione di Dee Snider nella terza stagione, che con la sua musica compie un piccolo miracolo. E vabbè, sù, me lo perdonerete questo minuscolo e colpevole spoiler.
Non ne faccio mai, e questo non ho resistito a tenerlo per me. Perchè…I wanna rooooooock!

Buona visione a tutti. E ricordate: «La paura non esiste in questo dojo».

Phil

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